Non accontentarti dell’orizzonte: cerca l’infinito


he1Cercate il brivido estivo? Qualcosa che rimarrà per sempre impressa nella vostra mente e nel vostro cuore? Bene, è arrivato il momento di provare l’infinito e osare con il paracadute.

Arrivati nella zona di partenza, la pista, l’aeroplano e i moduli di responsabilità in caso d’incidente, ti mettono a disagio, ma questo è il prezzo da pagare per far parte dell’avventura. Nell’attesa, il briefing informativo sulle modalità del salto, la spensieratezza dell’istruttore che si lancerà in tandem con te, l’ebrezza e la felicità di qualcun altro che ha appena posato nuovamente i piedi a terra dopo il salto, ti lasciano assaporare l’emozione in arrivo. Si sale in quota con l’aeroplano (e gli altimetri sono implacabili): tu pensi che sia già abbastanza alto per effettuare il lancio, ma non è così finché non arrivi ai 4200 metri di altitudine. Di pensieri ne passano ed i sorrisi servono a smorzare l’attesa e la leggera paura.

he2Arrivati alla quota ideale, con “semplicità” si apre il portellone: l’aria è fresca, l’adrenalina e la tensione muscolare sono alle stelle. I più esperti si buttano nel vuoto senza pensarci un attimo… e poi arriva il tuo turno: sei seduto sul bordo dell’aereo ed attendi che il tuo compagno di viaggio si posizioni per bene (sono senza dubbio questi gli attimi più particolari), sperando che abbia preparato tutto perfettamente. E via con il salto… La maschera per la protezione degli occhi si attacca inesorabile alla tua pelle, l’aria sembra sorreggerti fermando il tempo e fissando il pensiero in un’emozione intensa e pura, e con la vera sensazione della velocità (200 km/h raggiunti in un attimo) avresti voglia di gridare al mondo le tue emozioni. L’atmosfera però ti toglie letteralmente il fiato e ci vogliono alcuni secondi per realizzare l’azione che hai appena compiuto. Con quella sensazione di libertà e quell’adrenalina in corpo, godetevi il paesaggio e il tondeggiante orizzonte.

Una volta aperto il paracadute, vi resteranno quei cinque minuti di tranquillità e di benessere che vi accompagneranno fino all’atterraggio, veleggiando il cielo con piroette ed acrobazie. Poggiati i piedi a terra, vi sentirete orgogliosi e fieri del rischio ed avrete un’adrenalina che vi porterete dentro per diverso tempo. 

Gerardo Catale