Serendipity


ft1“Serendipity” è una parola che ultimamente va molto di moda, ma vi siete mai chiesti come nasca?

Siamo nel 1754 e lo scrittore inglese Horace Walpole, autore del romanzo gotico “Il castello di Otranto”, scrive una lettera al suo amico Horace Mann in cui utilizza per la prima volta questa parola. Ma di cosa si tratta? Serendipità è la sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra. E’ una parola che facilmente potrebbe essere confusa con un colpo di fortuna, ma a pensarci bene s’intuisce subito come la volontà di cercare un qualcosa sia lontana dal trovarsela semplicemente sotto gli occhi o fra le mani. L’idea e la sensazione di serendipità sono meravigliosamente racchiuse in una frase del medico Julius Comroe: “Serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino”Adesso sappiamo cosa significa “serendipity”, ma ancora non ne conosciamo la sua origine.

ft3La serendipità nasce in Persia, nel cuore della letteratura orientale, e viene poi traghettata in occidente da un uomo che si chiama Cristoforo Armeno. E’ infatti Armeno che nel 1548 traduce in lingua italiana, lingua che Horace Walpole conosce bene, alcune favole persiane. Fra questi racconti se ne trova uno che s’intitola “Viaggi e avventure dei tre principi di Serendippo”. Serendippo è l’antico nome persiano dell’attuale Sri Lanka. Serendippo, che poi non è così distante da serendipity. Ed infatti è proprio da qui che deriva il neologismo. Il suo significato, però, è attinto dai racconti avventurosi che vedono protagonisti i tre giovani figli del re dell’isola e lo stesso sovrano. Qui tutti cercano qualcosa ma finiscono per trovarne un’altra, spesso ancor più preziosa di quella che si prospettavano. E’ il caso per esempio del re di Serendippo che, partito alla ricerca dell’oro, finì per trovare delle piantagioni di tè pregiatissimo, più pregiato e prezioso persino dell’oro. Serendipity, come Fleming che scopre la penicillina, Hoffman con l’LSD, Colombo diretto in India che sbarca in America, il Viagra, la scoperta del pianeta Urano da parte di Herschel e molte altre scoperte.

Cercare l’ago nel pagliaio e trovarci la figlia del contadino, come accade a tutti noi e com’è accaduto a me: cercavo Sri Lanka, ho trovato Serendippo. E adesso sono qui a raccontarvelo… serendipity.

Giulio Marotta