Aster: l’innovazione che fa rima con ricerca


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Innovazione fa rima con ricerca. Forse non per noi, ma per Aster sì. 

Innovare è un impegno indispensabile. Lo è per la società, per le imprese e per le istituzioni. Lo è per chiunque voglia trasformare le domande in risposte e rendere noto ciò che un attimo prima si credeva ignoto. In Emilia-Romagna, per esempio, l’innovazione diventa concreta e si manifesta nelle persone, nelle strutture, nelle amministrazioni e negli investimenti (umani ed economici). In Emilia-Romagna l’innovazione e la ricerca entrano in sinergia con il territorio grazie ad ASTER: il consorzio istituito tra la Regione, l’Università, gli Enti di ricerca e le imprese. Questa unione permette di valorizzare le risorse del territorio e di convogliare l’innovazione verso un obiettivo di crescita comune.

Le Università ed i Centri di Ricerca raggruppano al loro interno potenzialità incredibili. Però si tratta pur sempre di potenzialità che, per diventare concrete ed incidere attivamente sul territorio, hanno bisogno del sostegno delle amministrazioni e delle imprese. La Regione Emilia-Romagna (http://www.regione.emilia-romagna.it/) ha forse compreso prima di altri l’importanza di agevolare il lavoro di Università e di Enti di Ricerca ed il vantaggio di favorirne il dialogo con le aziende già presenti sul territorio. Se il mondo delle imprese ha una domanda, l’universo della ricerca ha una risposta. Materialmente, questo scambio di domande e risposte si concretizza nel progetto di Aster chiamato Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna (http://www.aster.it/tiki-index.php). Questa rete di eccellenze tecniche e tecnologiche offre un supporto concreto alle imprese pubbliche e private che lo richiedono. I laboratori di cui HTN (High Technology Network) si compone possiedono competenze, conoscenze, personale altamente qualificato e macchinari che possono interagire ed intervenire in diversi settori: Agroalimentare, Costruzioni, Energia e Ambiente, ICT e Design, Meccanica dei Materiali e Scienze della Vita.

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In occasione del concorso Turboblogging (http://www.turboblogging.it/) l’universo della ricerca si mette nuovamente in gioco, cercando d’interagire e di sfruttare i nuovi canali del web. Al C.N.R. di Bologna (http://www.bo.cnr.it/) trentadue blogger incontrano i coordinatori dei diversi laboratori della Rete Alta Tecnologia, insieme con i rappresentanti di alcune aziende che hanno beneficiato concretamente delle innovazioni di questi laboratori. L’impressione è quella che possa esserci una sinergia possibile sul territorio tra Ricerca ed Impresa, a patto che entrambe queste realtà godano di un’articolazione già consolidata. Per citare le parole del Coordinatore del Laboratorio Agroalimentare Enzo Bertoldi: “La Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna si è impegnata per costruire un campanello. Un campanello che le imprese suonano per aprire le porte della ricerca e trovare così una soluzione concreta ai problemi concreti”.

 Giulio Marotta