|W&W| Cari Lettori, cari Collaboratori…


Cari Lettori, cari Collaboratori,

sono trascorsi due mesi dall’inizio di questa avventura pseudo editoriale. Due mesi intensi, creativi ed impegnativi, almeno per quanto mi riguarda. Dovendo, come si dovrebbe fare spesso, fare il punto del nostro cammino, potrei dirvi che alcune difficoltà non siamo riusciti ancora a superarle. Da una parte c’è l’aspetto partecipativo del lettore, che sempre si dimostra il più pigro nel rapporto che c’è fra lettura, curiosità e partecipazione; dall’altra parte si trova, invece, la nostra poca vitalità nel coinvolgere chi ha iniziato a seguirci. I magazines in generale (anche uno come il Cioè) non camminano solitari nella notte, non hanno gambe proprie e non si autodeterminano: tutta la spinta che osserviamo negli anni successivi deriva sempre da quella grande propulsione impressa negli anni precedenti dai suoi membri. Se di errori si può parlare, credo che qualcosa di sbagliato nella gestione editoriale di Each Place ci sia stato. Il progetto Each Place, voleva, ai suoi albori, essere un progetto di piccole particolarità, di curiosità d’avanguardia, di reperti scoperti ma ancora non mostrati al mondo. Ripercorrendo lentamente a ritroso le orme che ci hanno condotto fino a questo punto, ho ritrovato la professionalità, la bravura e l’impegno di molti di voi, ma nel complessivo lavoro c’è poca traccia di una vera scoperta (salvo eccezioni). La prima responsabilità, come è giusto che sia, è del sottoscritto, che forse non ha saputo indicarvi, non la strada più agevole da percorrere, ma quella con il miglior panorama da offrire ai lettori. Ho cercato anche d’impostare le sezioni in base agli interessi ed agli studi di voi collaboratori, ma quando questo non è stato possibile ho cercato comunque di creare una collaborazione efficace, efficiente e guidata. Probabilmente, questo meccanismo di prova e di errore, ha generato uno sforzo di gran lunga superiore al risultato. Le persone dovrebbero sentirsi libere quando scrivono, ed ancor di più quando scrivono qualcosa per gli altri, invece in alcuni casi mi è parso di vedere sbarre e manette al posto delle parole. Ma non è andato tutto così male, perché in due mesi abbiamo raggiunto 3.700 contatti sul blog, e numerose sono state anche le visite sulla nostra pagina facebook. Twitter e Google Plus, al contrario, non hanno apportato nessun particolare beneficio allo sviluppo ed alla diffusione di Each Place. Questi sono i Paesi che ci hanno visitato (in ordine decrescente di numero di visite): Italia, Danimarca, Polonia, Costa Rica, Regno Unito, Spagna, USA, Guatemala, Cile, Belgio, Islanda, Giappone, Brasile, Portogallo, Thailandia, Croazia, Romania, Egitto. Gli italiani all’estero o gli stranieri che conoscono la nostra lingua, non hanno mai disdegnato il nostro lavoro e di questo non posso che rendere loro omaggio. Al lettore, ringrazio e ricambio la fiducia, la possibilità concessa e la passione: passione che sempre è necessaria per dare fiducia e per concedere una possibilità. Allo stesso modo, è forte il mio invito in un futuro assolutamente non lontano a non distendersi nell’amaca del lettore passivo, che dondola tra una notizia e l’altra senza mai farne parte. Vogliamo che i nostri lettori siano in parte collaboratori, perché solo in questo modo potremo, ci si augura, crescere insieme. Ai miei collaboratori, qualunque scelta decideranno di condividere e qualunque percorso sceglieranno d’intraprendere, che sia il più agevole o quello con il panorama migliore, auguro di poter trovare la passione, il coraggio e la professionalità per amare, lavorare, pensare, protestare e vivere: a loro è rivolto il mio ringraziamento più intimo. Each Place si ferma per le vacanze estive, per lasciare il sole ed il mare a chi ci ha letto ed a chi ha collaborato. Ci sarà comunque un bel po’ da fare in questa torrida estate per far ripartire tutto a settembre con uno spirito ed un’organizzazione che speriamo possano essere, questa volta, quelli tanto pensati, sofferti e desiderati.

La mail iaeplace@gmail.com è aperta a tutti coloro che intendono collaborare, commentare, suggerire o consigliarci qualcosa. Per ora auguro ai lettori ed ai collaboratori delle buone vacanze estive. Ci rivediamo, presto, a settembre.

La vita appartiene ai viventi e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti.”  –Goethe-

Grazie a tutti di cuore,

Giulio