|TECH| Vado un attimo su Andromeda


Siamo davvero sicuri che viaggiare nel tempo sia impossibile?

Con un esperimento, nel 2002, si riuscì a vedere che alcune particelle si propagavano con un onda superiore di circa il 25% a quella della velocità della luce, pari a 300 milioni di km al secondo, che è il limite massimo di velocità possibile secondo le nostre conoscenze. Questo implicava la possibilità di superare il limite della univocità della direzione del tempo e quindi di muoversi a piacimento nel tempo,come poter tornare indietro nel tempo o fare in modo che le cause avvenissero dopo degli effetti.

Un altro indizio che ha fatto vacillare la relatività è stato riscontrare, anche se per un probabile errore, una particella, il neutrino, capace di viaggiare ad una velocità maggiore di quella dei fotoni.

Come tutti sanno, questo modello si è rivelato non esauriente e, fortunatamente, la teoria della relatività continua a reggere. Per quanto queste teorie non siano valide, poiché non hanno una certificazione sperimentale, comunque sono dei piccoli indizi che continuano a stuzzicare gli scienziati e la loro aspirazione di riuscire a muoversi nello spazio-tempo. Cerchiamo di entrare nella mente di uno scienziato e di capire con che occhi guarda:

il tempo va interpretato come una dimensione, o meglio, è una dimensione, così come lo sono lunghezza larghezza e profondità, uniche dimensioni che riusciamo a percepire, infatti è stato ben dimostrato che esistono ben altre dimensioni che i nostri sensi non riescono a concepire, perché l’evoluzione non l’ha ritenuto necessario evidentemente.

Così come abbiamo imparato a “muoverci” nelle tre dimensioni conosciute, dovremmo riuscire ad imparare a spostarci(o meglio a viaggiare) nella dimensione tempo.

Certo, è necessario avere conoscenze e mezzi adeguati per poterlo fare, ad oggi il nostro cervello ancora non è in gradi di concepire la “forma” dell’universo e,di conseguenza, risulta molto complicato realizzare strumentazioni adatte,.

I più intendono l’universo come un piano 2D, dove sono disposte le varie galassie, in realtà andrebbe concepito come un enorme calderone a forma di cono, pieno di un fluido denso e viscoso che ingloba al suo interno i vari sistemi stellari.

Le stelle più grandi tendono a modificare la forma omogenea del liquido, provocando delle distorsioni (immaginate una gelatina con dei pezzi di carne dentro) e determinando la natura delle leggi fisiche che conosciamo, ad esempio la reale motivazione dell’esistenza della forza di gravità (secondo vari studi) dipende dall’effetto geometrico della deformazione del campo interstellare, determinata dalla presenza di un corpo più massivo di altri; immaginiamo un lenzuolo, teso ai quattro angoli, mettendo una biglia su di esso,quest’ultimo modificherà la sua forma per “equilibrare” la presenza del corpo massivo, posizionando una seconda biglia, anch’essa tenderà all’equilibrio (questa volta con il lenzuolo e con la prima biglia) e lo farà viaggiando verso la direzione che è stata generata dalla biglia precedente ed ecco la gravità!

Immaginiamo inoltre che questo fluido siamo modellabile, quindi è possibile far toccare punti del fluido più o meno lontani attraverso delle vie di comunicazione interne, in modo da far passare materia da un punto all’altro di un fluido in maniera molto più veloce che facendogli percorrere in linea retta quella distanza (il metodo più veloce secondo la fisica classica).Entrando nel campo della fisica quantistica, la famosa teoria dei ”wormhole” sostiene che è possibile viaggiare da un punto all’altro dello spazio-tempo attraverso dei “tunnel” e far toccare dei punti molto lontani tra loro in un periodo pari a zero.

Purtroppo per rendere possibile un evento del genere è necessario un quantitativo energetico enorme, che nemmeno il nucleo del nostro sole è capaci di raggiungere.

Dobbiamo quindi rassegnarci, almeno per qualche altro centinaio di anni, alla possibilità di viaggiare nel tempo, perché non abbiamo i mezzi adatti per poterlo fare.

A meno che non arrivi qualche civiltà che ci regali mezzi e conoscenze per poterlo fare.

In quell’occasione sarebbe anche il caso di chiedere come viaggiare dal nostro universo verso la vasta gamma di universi che il nostro multiverso prevede, ripensandoci, probabilmente questo sarebbe davvero troppo per noi.

 Angelo Zaccagnino