|ECONOMY| Facebook: un affare da 50miliardi di dollari!


Il 4 febbraio 2004 è una data storica, che probabilmente tra 10 anni, o anche meno vista la velocità attuale con cui cambiano le cose, le generazioni future studieranno a scuola. Una data importante, ma se posta come domanda ad una persona qualunque questa persona non saprà cosa rispondervi. Il 4 febbraio 2004 è nato il sito internet che ha cambiato la nostra esistenza: 8 anni fa nasceva Facebook. La società, con sede in California, a Palo Alto, all’interno dello Stanford Research Park, è la proprietaria del più importante social network della rete, il sito secondo solo a Google in termini di visite giornaliere. Originariamente progettato esclusivamente per gli studenti dell’Università di Harvard, ora disponibile in oltre 70 lingue, era nato in principio come thefacebook, ed ora è il colosso dei social network. Conta attualmente circa 900 milioni di utenti, producendo un fatturato che ha preso la buona abitudine di raddoppiarsi di anno in anno, di 3,7 miliardi di dollari!. Un affare colossale insomma. Nel gennaio del 2011 persino l’imponente banca americana Goldman Sachs ha deciso di investirci 450 milioni di dollari, facendo balzare la valutazione della Facebook inc. alla cifra astronomica di 50 miliardi di dollari. Nel 2010 è uscito nelle sale il film basato sulla storia di Facebook, su Mark Zuckerberg (attualmente possessore del 28,4% della società) e soci: The Social Network. Anche questo un grande successo con un incasso di 221,071,249 dollari, più quattro Golden Globe e otto nomination agli Oscar, di cui tre poi vinte. In Italia la “facebookmania” è esplosa nel 2008: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%. Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell’Osservatorio Facebook,gli utenti italiani nel mese di novembre 2011 sono stati 21 milioni, di cui 13 milioni collegati ogni giorno. Coloro che accedono mensilmente da dispositivo mobile sono, invece, 7,5 milioni. Il 1 febbraio la società ha presentato i documenti preliminari alla SEC, equivalente della Consob italiana, con la volontà di quotarsi in borsa. La stima di raccolta iniziale è di 5 miliardi di dollari, superando di fatto l’ingresso in borsa di Google (all’epoca di 1,9 miliardi di dollari), ma gli analisti prevedono un qualcosa come 10 miliardi di dollari, cosa che farebbe rialzare la valutazione dell’azienda da 50 a 100 miliardi di dollari. «Vogliamo andare in Borsa per i nostri dipendenti e i nostri investitori», queste le parole del fondatore. Nell’attesa di essere quotata in borsa, la società fa un altro importante investimento: l’acquisto di Instagram. Instagram è l’azienda che ha progettato una app software per gestire le fotografie scattate da iPhone e, di recente, anche dai cellulari Android. Un accordo da circa un miliardo di dollari che sarà concluso entro il mese di giugno, secondo la nota ufficiale.

Giampaolo Molinaro